Marzo: parte la Stagione delle Allergie.

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Marzo ed AllergieL’allergia indica una reazione dell’organismo umano all’introduzione o al contatto di una sostanza verso la quale era stato prima sensibilizzato. Essa può essere considerata una reazione sproporzionata del sistema immunitario a una sostanza – “allergene” – considerata erroneamente nociva.

Gli allergeni più frequenti sono:

  1. I pollini di piante, le erbe e le muffe,
  2.  polveri, acari,
  3. peli di animali,
  4. alimenti,
  5. prodotti chimici, veleni d’insetti.

Quando una di queste sostanze allergizzanti penetra nel “sistema uomo” (per esempio attraverso le vie respiratorie) agisce da antigene ovvero stimolando l’organismo stesso a produrre anticorpi, chiamati IgE (Immuno globuline E), che si legano a determinate cellule del tessuto connettivale chiamate mastociti.

Tornando in contatto con lo stesso antigene, le IgE inducono il rilascio di varie sostanze, come l’istamina, la serotonina, le prostaglandine e altri mediatori chimici responsabili delle manifestazioni allergiche.

I sintomi allergici più frequenti sono: rinite, congiuntivite, raffreddore da fieno, asma bronchiale, orticaria, stanchezza cronica, mal di testa e vomito.

Per esempio i principali segnali che interessano le vie respiratorie enti di una manifestazione allergica quale ad esempio il raffreddore da fieno, sono rappresentati da occhi in fiammati e lacrimanti, naso chiuso o gocciolante, senso di bruciore e di prurito al naso, agli occhi, al palato e alla gola, cui seguono sal­ve di starnuti che possono protrarsi anche per qualche ora. Si può in taluni casi sviluppare una malattia asmatica: dopo avere sofferto per anni di quest’allergia, circa il 30% dei malati viene, infatti, colpito da asma bronchiale.

Suddivise in due grandi gruppi le allergie possono essere causate da fattori ambientali o alimentari. Proprio in questo periodo che iniziano a manifestarsi l’allergia ambientale più importante: la pollinosi.pollini2

La #pollinosi è una risposta eccezionale del sistema immunitario verso il polline che in questo caso rappresenta l’allergene.

Purtroppo, i fenomeni allergici sono in aumento in qualsiasi fascia d’età e soprattutto nelle grandi città, dove l’inquinamento rappresenta uno dei fattori che contribuiscono all’incremento delle allergie.

Particolare attenzione alle graminacee, alle urticacee (la parietaria), alle composite (l’ambrosia) o agli alberi di Betulla,  Nocciolo o Olivo.

BlutuntersuchungGli Esami diagnostici utili per conoscere sé una persona è allergica, oppure no, sono:

– i Prick-Test ovvero è “testato” l’allergene sospetto sulla pelle del paziente per controllare eventuali reazioni allergiche;

– il PRIST è un esame del sangue che fornisce solo informazioni sommarie e preliminari, di una generica tendenza a sviluppare fenomeni allergici,

–  il RAST Test è un esame del sangue “quantifica” gli di determinati allergeni.

Le possibili cause scatenanti dell’allergia non sono certe. Sicuramente un bimbo che ha genitori allergici, avrà più possibilità essere allergico a sua volta, al contrario di un bimbo, figlio di non allergici.

Occhi infiammati e lacrimanti, naso chiuso, senso di bruciore e/o di prurito al naso, agli occhi, al palato e alla gola, numerosi starnuti potrebbero essere i segnali di riniti allergici.

“””In Italia l’allergia, con circa 15 milioni di persone affette (oltre il 25% dell’intera popolazione nazionale), rappresenta ad oggi la terza causa di malattia cronica (ISTAT).

• La prevalenza della Dermatite Atopica è aumentata nel corso degli anni dal 5 al 15% (con insorgenza nei primi 5 anni di vita nel 90% dei casi).

• Un incremento è stato registrato anche per le allergie alimentari. Secondo alcuni studi la prevalenza della malattia si attesterebbe intorno al 2% della popolazione, con maggiore frequenza in corrispondenza dei primi anni di vita (8% sotto i 3 anni) ma con una percezione della patologia ben più alta (20%) del suo riscontro effettivo.

• Si stima che il 5-10% della popolazione sia affetto da Congiuntivite Allergica, il 15-20%

da Rinite Allergica, il 5-8% da Asma bronchiale.””” (Fonte asmallergia.it).

Esiste la Prevenzione?

La medicina tradizionale interviene con trattamenti desensibilizzanti, e con antistaminici per contrastare l’evento acuto.

blüten mit tropfenTra i fitoterapici più efficaci ed utilizzati troviamo: La natura  offre validi rimedi sia per la prevenzione che per il trattamento in fase acuta.

  1. il Ribes nigrum le cui gemme contengono alte concentrazioni di  fenolici, vitamina C e aminoacidi come arginina, prolina e alanina. L’azione del Ribes nigrum  è rivolta in modo particolare alle ghiandole surrenali dove stimola la corteccia al rilascio di sostanze che possiedono azione antinfiammatoria, antiallergica e antidolorifica (azione cortison-like). Il Ribes nigrum gemme diminuisce la produzione di IgE.
  2. La Rosa Canina ricca di vitamina C viene utilizzata come rimedio delle infiammazioni recidivanti. Possiede un organotropismo per il sistema reticolo endoteliale e le prime vie respiratorie. Viene utilizzato come immunomodulante per desensibilizzare e ridurre l’effetto della reazione allergica.
  3. Il Gelso Nero esercita azione antinfiammatoria, stimolante la mobilita’ gastrointestinale e antiossidante. Il suo estratto da foglie e corteccia e radici, costituisce un utile rimedio per il trattamento di diversi disturbi dell’Apparato Respiratorio, quali: asma, dispnea, tosse spasmodica con difficoltà ad espettorare, infiammazione della gola, bronchiti acute e croniche e asma allergica.
  4. Galphimia glauca, pianta dell’America Centrale, è ben nota la sua azione  nei raffreddori allergici e nelle manifestazione allergiche della cute. Studi ne attestano l’utilizzo nelle oculoriniti, pollinosi ed asma bronchiale. In mercato si trova in forma di tintura madre ed omeopatico.
  5. La Nigella è una pianta in grado di riequilibrare la risposta immunitaria. Utile per sostenere l’organismo in caso di rinite allergica, pollinosi, naso chiuso, e starnuti.

Altri rimedi naturali che trovano utilità nell’essere impiegati nell’allergie possono essere Omeopatici o Oligoelementi come:

–  Il Manganese che ha una riconosciuta azione nei confronti delle tipologie allergiche;

–  L’ Allium cepa che migliora la rinite acquosa e/o bruciante;

–  L’ Euphrasia che attenua il raffreddore da fieno e secrezioni lacrimali irritanti;

–  La Luffa utile nelle allergie e nelle infiammazioni della mucosa nasale.

Falso mito quello che dice che i temporali o la pioggia in genere aiutano gli allergici!
Le gocce d’acqua cadendo a forte velocità “spaccano” i granuli di polvere favorendo la volatilità degli allergeni. Asma da temporale recita il ministero della Salute! meglio restare in casa che farsi degli aerosol “allergenici” misti a pulviscoli di materiale particolato.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

– L’uomo, la fitoterapia, la gemmoterapia – seconda edizione – Bruno Brigo – Tecniche Nuove-2003;

– Enciclopedia della Medicina – De Agostini

– Asmallergia.it;

– Verifica il Bollettino dei Pollini – http://www.pollinieallergia.net/bollettino-pollini-esteso.php

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