Malattia e Sintomo nella Naturopatia

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“Questo è il grande errore dei medici del nostro tempo: tenere separata l’anima dal  corpo”.  (Platone)

Nell’ epoca nella quale viviamo l’uomo è preoccupato solo dal raggiungimento del suo benessere personale.

L’arrivo della malattia con il suo disagio ed i suoi sintomi, a maggior ragione se accompagnati da dolore, fa percepire immediatamente un pericolo che è quello di perdere la libertà, ovvero di essere rinchiusi in una gabbia e di non poter far più quello che si vuole, qualcosa nel flusso normale delle cose è cambiato.

Per non perdere questo benessere e poter vivere tranquilli nel presente, prontamente, ingurgitiamo pillole di qualsiasi tipo. Frutto della moderna tecnologia, questi farmaci superspecializzati ripristinano il buon funzionamento del corpo macchina.

Ma, il sintomo che avevamo dov’è finito?.

Cosa n’è stata della malattia?

Immediatamente viene da dire che i periodi di “salute” si alternano ai periodi sintomatici: la nostra vita è segnata da quest’alternanza e dopo ogni periodo buio sembra che qualcosa è cambiato. Qualsiasi malattia, con la sua angoscia, ci pone davanti ad uno specchio che ci fa osservare in che modo gestiamo la nostra vita.

Come il latte materno che, non a caso etimologicamente Malattia deriva da MA (materno) e LAT (latte), ci nutre e ci sostenta, la malattia arriva con tutta la sua energia per spezzare le vecchie abitudini e i vecchi schemi. Cogliendo il “senso” del perché “ora” sono malato, essa fortifica l’esistenza apportando sia salute fisica che psichica.

Il sintomo prende una forma nuova ed inizia ad avere una valenza diversa dal solito campanello d’allarme, ci chiama verso una “soluzione in noi”. Esso si colloca con un senso nel nostro destino personale gravando sul vivere presente.

Negli ultimi 100anni, attraverso i lavori di Freud[1] e di Groddeck[2], si è recuperato un concetto già espresso dalla medicina greca antica di Coo e Cnido ovvero che l’uomo oltre ad avere in sé le forze risanatrici intrinseche a tutti gli organismi viventi, è una cosa sola, un’unica medaglia avente come facce, la psiche (anima) ed il soma (corpo).

freudFreud dimostrò come la psiche “ha il potere” di indurre modificazioni e sintomi gravi a carico del corpo e come al contrario fosse in grado di modificare in positivo e persino di curare i disturbi del corpo. Affermò che i sintomi, oltre ad avere un’origine psicologica, erano correlati a situazioni specifiche della vita emotiva e relazionale della persona.

Per Groddeck il sintomo è un simbolo.groddeck_georg

E’ la rappresentazione di un malessere più profondo ovvero è la coscienza che parla con il corpo che si manifesta a livello somatico.

Ma se il “corpo è la mente” e quindi non c’è “nessuno” che comanda, qual è il legame che li unisce?

Per Carl G. Jung il tutto accade per sincronicità. Se io sono triste, contemporaneamente, in modo sincronico, con lo stesso senso sarò triste anche su altri piani, come nel modo di parlare, di vestire o di sognare.

Tutte loro, rappresentano manifestazioni della tristezza. Quindi Il disagio si esprime in varie modalità che, con un unico legame di senso, lega tutto quello che accade ad una persona, ad un unico psicosoma.

Questa espressione diventa la modalità di comportamento, del vivere la vita della persona stessa e si chiama “dimensione d’organo“ ovvero la predisposizione a portar fuori, ad esprime, determinate cose con un organo o tessuto.

In definitiva i sintomi o la malattia stessa coinvolgono l’individuo in tutta la sua l’entità psicosomatica (fisico e psichico) e ripristinare il benessere significa osservare l’uomo nella sua totalità.

La Naturopatia proprio attraverso questa visione globale, olistica[3], di osservare l’essere umano, s’impegna ad indirizzare nuovamente l’uomo verso l’equilibrio in sintonia con la natura di cui è parte integrante.

I mezzi che utilizza sono strumenti naturali o forme di medicina non convenzionali che hanno unico e solo scopo di prevenzione ed assistenza.

La prevenzione si raggiunge educando l’uomo a gestire e mantenere il proprio benessere psico-fisico.

L’assistenza si ottiene facendo in modo che la persona riconosca in se eventuali squilibri, cercando di correggere i comportamenti.  Anche Il benessere della nostra schiena passa attraverso il loro utilizzo.

L’impiego degli strumenti naturali, come ampiamente descritti, possono riportare l’uomo ad uno stato di benessere ed essere utilizzati anche in casi specifici, come utili contributi, nelle diverse “patologie”.

La “conoscenza” diventa opportunità di crescita consapevole e ci fa agire nel migliore dei modi.


[1] Vds http://it.wikipedia.org: Sigmund Schlomo Freud (Příbor6 maggio 1856 – Londra23 settembre 1939) fu un neurologo, psicoanalista e filosofo austriaco, fondatore della psicoanalisi, una delle principali correnti della moderna psicologia, ha elaborato la teoria dell'”Iceberg”, secondo la quale l’inconscio governa il comportamento e il pensiero degli esseri umani e delle interazioni tra individui.

[2]  Vds http://it.wikipedia.org: Georg Groddeck (Turingia, ottobre 1866Svizzera, 11 giugno 1934), medico e psicoanalista tedesco, è considerato il fondatore della medicina psicosomatica. Molto noti i suoi studi sull’Es, sul simbolismo degli organi del corpo e sull’applicazione della psicoanalisi alla cura delle affezioni somatiche. Freud riconobbe di aver preso il nome di Es dal lavoro di Groddeck.

[3] olistica (dal greco olos=intero) termine che pone la propria attenzione sull’individuo nella sua interezza e nel suo equilibrio psicofisico globale, considerandolo nella sua totalità e nell’insieme delle sue parti. Tenendo sempre in considerazione la stretta interelazione-interdipendenza tra “mente-emozioni-corpoenergetico-corpo fisico”.

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