I piedi: camminare sul sacro

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di Stefano Intintoli

fotoOpera di perfezione ingegneristica

I piedi sono un’invenzione unica nel suo genere per capacità chimiche, fisiche, meccaniche. Nessuna macchina o strumentazione creata dall’ uomo si avvicina lontanamente alla perfezione presente nei piedi:

– riescono a sostenere in media 70 kg per gran parte della loro vita – subiscono continue sollecitazioni verso le quali si adattano con flessioni, torsioni, cambi di posizione, bilanciamento dei pesi – contengono più di 7000 terminazioni nervose e questo avvalla l’efficacia della Riflessologia Plantare sono in grado di espellere più di 1 litro di sudore al giorno, garantendo la purificazione del corpo da tossine e liquidi in eccesso

– opportunamente stimolati attraverso la camminata consapevole favoriscono una corretta respirazione, un’ottimale assimilazione dei cibi, il funzionamento dell’apparato escretore ed addirittura stati meditativi consapevoli, un pò come sognare ad occhi aperti ricevendo favolose intuizioni su come vivere meglio.

Il sacro che parla del sacro

Nella Bibbia i piedi sono citati 321 volte : 200 volte in ebraico, 8 in aramaico, 23 in greco e 92 volte nel Nuovo Testamento. Un esempio viene dal libro dell’Esodo (capitolo 3 – versetto 5 ) dove Dio invita Mosè a togliersi i sandali, perché sta camminando su un terreno sacro: Mosè calpesta una terra Santa nella misura in cui rimane ritto in piedi, non schiacciato o schiavizzato da Dio.

All’entrata delle moschee,dei monasteri orientali ed anche in alcuni cattolici c’è l’obbligo di togliere le scarpe prima di entrare; questo non è un dogma ma un caldo invito a prendere contatto con il Sacro che ci abita , un consiglio a rilassarsi, a deporre le armi della fuga e della difesa e ad indossare le vesti nuziali del matrimonio tra tutte e 3 le nostre dimensioni.

Di fatto la parola “sandalo” ( dall’ ebraico ma’al) si traduce con “ciò che stringe , opprime, in catena, catenaccio”. Togliere i sandali equivale a libertà di poter essere se stessi.

I piedi sono semi di Vita

Nei testi biblici i piedi sono visti come un fagiolo, un feto ricurvo ( da qui la similitudine tra pianta del fagiolo e pianta del piede ), un seme che racchiude dentro di se il potenziale impresso che sta per nascere e venire alla Luce.

La stessa visione è presente nella cultura cinese dove è presente la triade feto-piede-orecchio. In ebraico la parola Bere’shit (inizio) rappresenta sia i piedi che il libro della Genesi ( principio delle Sacre Scritture cristiane).

Fonte:

Articolo completo: https://armonyapeb.com/blog/news-sulla-riflessologia/la-colonna-vertebrale-quanti-pesi-porti/

 

photo credit: Feet via photopin (license)