Miti e Leggende 29 sapete che il Rosmarino

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Fresh rosemary with fresh garlic on wooden background Il mito del Rosmarino è stato raccontato da Ovidio nelle sue “Metamorfosi”.

In questo racconto si narra di Apollo, il dio del Sole, innamorato di una tal principessa persiana di nome Leucotoe.

La fanciulla era talmente vigilata che solo con l’inganno il dio riuscì a sedurla. Il re Laocoonte, cosi si chiamava il padre della principessa, rabbioso per il disonore subito, punì con la morte la leggerezza della figlia.  Apollo triste per la sorte della sepolta viva, fece l’unica cosa in suo potere ovvero quella di deviare i raggi del sole verso la tomba per cercare di illuminare la sfortunata fanciulla. Con il calore del Sole, le spoglie della fanciulla si trasformarono lentamente in una pianta sempreverde, dal profumo intenso, dalle foglioline sottili e dai fiori azzurro-violetto. Da questa leggenda i greci e i romani coltivarono il rosmarino come simbolo dell’immortalità.

La tradizione erboristica l’associa al Sole ovvero alla sua capacità di governare la visione interiore ed esteriore come pure l’attività cardiaca. Da sempre, se ne lodano le capacità di sostenere le funzioni e le performances mentali e di portar gioia e coraggio[1].

Nel linguaggio dei fiori, Rosmarino racconta che “il mio cuore è felice quando ti vedo e me ne ricorderò, sarò fedele alla memoria di questo sentimento”: ecco spiegato perché si regalavano agli sposi rametti di rosmarino[2].

ORIGINE: E’ un arbusto perenne che è presente nella zona mediterranea, specialmente lungo la fascia costiera.

PARTE USATA: I principi attivi utilizzabili come rimedi si ottengono delle foglie fresche e dalle sommità (raccolte specialmente in primavera).  I principi attivi  rintracciabili al loro interno sono acidi fenolici, flavonoidi ed un olio essenziale particolarmente forte nel suo aroma.

PREPARAZIONI FARMACEUTICHE CONSIGLIATE: foglie e fiori essiccate per tisane e decotti (erboristeria), tintura madre, gemmoderivato ed olio essenziale. Da menzionare l’acqua aromatica di rosmarino che si rivela come un buon tonico per tutte le pelli.

PROPRIETÀ TERAPEUTICHE: Balsamica ed espettorante, quindi utile per sostenere il corpo contro le affezioni polmonari;  insufficienza circolatoria, ipotensione e palpitazioni. Ma anche per perdita di memoria ed esaurimento nervoso.

CONTROINDICAZIONI: Da evitare l’uso interno in gravidanza oppure se siamo di fronte ad allergie.

CURIOSITA’: L’uso “magico” afferma che un rametto di rosmarino, messo sotto il cuscino, aiuti a sognare mondi fantastici ed allontani incubi e sogni opprimenti.

CURIOSITA’ 2: Nell’antica Grecia, chi non poteva procurarsi l’incenso per fare sacrifici agli dei, bruciava il rosmarino che veniva chiamato “pianta dell’incenso”. Per gli antichi romani il profumo del rosmarino allietava i defunti e li accompagnava nell’Ade.

CURIOSITA’ 3: Il forte aroma ha una particolare qualità: attira i ricordi amorosi; per questo motivo era usato nei filtri d’amore per conquistare il cuore altrui…

Fonte:

[1] Ferdinando Alaimo – Eroristeria Planetaria. Proprietà curative e simbologia delle piante. Pag. 35, 36

[2] Ferdinando Alaimo – Eroristeria Planetaria. Proprietà curative e simbologia delle piante. Pag. 35, 36

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