Miti e leggende sapete che: le piante adattogene

“…nel mondo cè un ordine naturale di farmacie, poiché tutti i prati e i pascoli, tutte le montagne e le colline sono farmacie, nella natura tutto il mondo è una farmacia che non possiede neppure un tetto”. Paracelso (1493-1541)

 

Hands around the tree
Sentiamo sempre più spesso parlare di “piante” o dei rimedi naturali cc.dd. Adattogene. Questo termine fu coniato dallo scienziato russo N.V. Lazarev e ripreso nel 1975 dall’Istituto Erboristico Svedese a conclusione di alcune ricerche effettuate sulla rodiola rosea, per  spiegare l’azione di questa interessantissima classe di piante nei confronti dello stress – ovvero  un rimedio capace di produrre un generale miglioramento delle condizioni psicofisiche: incremento della resistenza alla fatica, regolazione delle funzioni metaboliche, e un aumento delle capacità cognitive.  Oltre alla già citata Rodiola possiamo annoverare anche:

1. L’ ELEUTEROCOCCO

Nell’antica Cina, la dinastia dei Chin decantava le virtù dell’ Eleuterococco come “erba meravigliosa”  ed in grado di prolungare la vita e sostenere la vitalità sessuale.eleuterococco

Le prime notizie “scientifiche” le troviamo a partire dagli anni 40 con I.I. Brekham. Costui scopri che questa droga più economica era l’alternativa ideale al ginseng.

  • ORIGINE: originario della Siberia (Ginseng Siberiano – Per chi è gelato emotivamente)
  • PARTE USATA: le radici.
  • PREPARAZIONI FARMACEUTICHE CONSIGLIATE: estratto secco nebulizzato e titolato in eleuteroside E min. 0,5%;
  • PROPRIETÀ TERAPEUTICHE: Azione tonica e rivitalizzante sia sul sistema nervoso centrale che sul sistema immunitario – modico effetto afrodisiaco –incrementa la resistenza alla fatica e al freddo;
  • Indicazioni principali: deperimento organico, calo dell’appetito, scadimento delle performance psico-fisiche. Sostiene nei valori giusti la concentrazione di colesterolo e i valori pressori. Azione prevalente: adattogena. Altre azioni: immunostimolante aspecifica – antinfiammatorio;

EFFETTI COLLATERALI: per dosaggi elevati (max 0,8gr.)  per lunghi periodi di tempo, può causare insonnia, irritabilità, eccitazione e fini tremori alle mani Può anche causare, nelle stesse condizioni, tachicardia.  Sono stati osservati rari casi di aumento della pressione arteriosa. Pertanto questa pianta non va mai somministrata nelle ore serali.

CONTROINDICAZIONI: Non in gravidanza e durante l’allattamento.

2. L’UNCARIA o UNA DE GATO

Le popolazioni andine nè riconoscevano l’utilità per combattere e prevenire le infezioni, i dolori articolari. I popoli peruviani, infatti, la usano per cicatrizzare ferite, ulcerazioni, disturbi legati al post parto, patologie degenerative, malattie e dolori gastrointestinali.

uncariaORIGINE: il continente sudamericano, in particolare nelle foreste di Perù, Colombia e Brasile.

  • PARTE USATA: la corteccia e la radice – ricche di alcaloidi.
  • PREPARAZIONI FARMACEUTICHE CONSIGLIATE: estratto secco titolato min. 3% preferibilmente lontano dai pasti.
  • PROPRIETÀ TERAPEUTICHE: Azione immunostimolante – potenzia l’attività delle cellule natural killer (NK) e dei linfociti T responsabili in buona parte del riconoscimento e della distruzione delle cellule infettate da virus o degenerate per processi tumorali, utilizzate in protocolli antivirali (HIV – Candida) e antitumorali.
  • Indicazioni principali: malattie da raffreddamento delle prime vie aeree come preventivo immunostimolante.
  • Azione prevalente: immunostimolante.
  • Altre azioni: anti-infiammatoria, antidolorifica (reumatismi e dolori osteoarticolari)

EFFETTI COLLATERALI: Una dose eccessiva può dare diarrea, che regredisce con la sospensione del rimedio.

CONTROINDICAZIONI: NO in gravidanza, NO in allattamento.  Da non utilizzare se si segue un protocollo di terapia immunosoppressiva (come la ciclosporina). NO ai minori di anni 9.

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