I rimedi degli imperatori: i Funghi.

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Amolti non sarà sfuggito che da qualche tempo, sempre più, si esamina, si approfondisce ma soprattutto si vendono, presso i negozi specializzati e farmacie, i  funghi come rimedi terapeutici naturali.

Proprio cosi, i Funghi.

Esseri speciali che per caratteristiche proprie, non essendo dei veri e propri vegetali (non producono per esempio la clorofilla), sono stati inseriti in un “regno” a parte quello dei “miceti”.

Talmente Speciali per le loro caratteristiche miracolose, che in Oriente,  erano ad appannaggio delle famiglie reali o cinicamente solo per uso personale dell’ Imperatore.

Oggi giorno, fortunatamente, sono molto commercializzati e trovano l’utilizzo in cucina, come strumenti magici oppure, come detto, in terapie ad approccio  naturale.

I funghi terapeutici sono alimenti sicuri, prodotti naturali completi.

Molte popolazioni usano i funghi medicinali da secoli, per cura e prevenzione.

Nella medicina tradizionale cinese, ad esempio, sono impiegati da almeno 3000 anni. Famosi per le proprietà “protettive” che sviluppano nei confronti di alcune patologie, i funghi medicinali non si comportano come un comune farmaco o altri rimedi che si limitano a combattere i sintomi della malattia. In pratica fanno molto di più: regolano le funzioni organiche in modo da riportare l’organismo al perfetto equilibrio e conservano inalterata la salute.

Per dirla all’orientale “accrescono la longevità e custodiscono l’energia vitale”.

Partiamo alla loro scoperta iniziando da uno di quelli più conosciuti ovvero lo Shitake (in Lat. Lentinus Edodes).

Chiamato anche Shaingugu, questo fungo cresce spontaneamente in montagna sui tronchi delle querce e castagni. È molto noto in Oriente – Giappone, Cina e Corea – dove è da sempre utilizzato come tonico energetico di reni e fegato.

 “ Il fungo è un mistero: impastato di luce e di materia, il metabolismo individuale ne cattura secondo l’inclinazione prevalente materia o luce. (G. Ceronetti – Il silenzio del corpo, 1979).”

Il fungo contiene molti principi attivi: minerali (potassio, calcio, magnesio, silicio, zinco), oligoelementi (ferro, fosforo, zolfo), vitamine (C, B2 e B12), aminoacidi essenziali e non, polisaccaridi tra cui il Lentinano.

Oltre ad essere un buon adattogeno, sostiene l’intestino nella formazione della flora batterica “buona”, e grazie al suo potere germicida è utile per contrastare la carie e combattere la placca.

Lo Shitake è considerato un importante immunostimolante. Molto usato nella medicina cinese come antivirale e particolarmente efficace nel sostenere il corpo nelle allergie, candidosi, dermatiti e AIDS[1].

Il fungo agisce sulle cellule tumorali sempre tramite l’attività immunostimolante, lavorando, in particolar modo, sulla struttura del tumore stesso favorendone la necrosi. Lo Shitake è in grado di svolgere un effetto antimetastico e preventivo soprattutto nei confronti dei tumori [2] indotti da virus e da agenti chimici (leucemie, linfomi). Risulta molto efficace nel trattamento delle neoplasie gastriche, uterine e del colon[3] retto favorendo un prolungamento della vita del paziente e migliorando i sintomi correlati alla neoplasia stessa (inappetenza, astenia).

 

[1] Fonte: http://www.fungihealth.com/shiitake-mushroom-against-aids

[2] Fonte: Kim H, Kacew S, Lee B, In vitro chemopreventive effects of plant polysaccharides (Aloe barbadensis miller, Lentinus edodes, Ganoderma lucidum and Coriolus versicolor), in Carcinogenesis, vol. 20, nº 8, 1999, pp. 1637–40

[3] Fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12470439

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