Soia e derivati: una famiglia numerosa.

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Ancor’oggi molte persone non conosco che dalla coltura e lavorazione della soia si ottengono molti “prodotti” alimentari.

Prima di tutto, per chi lo ignorasse, la soia è un legume ed è attualmente uno degli alimenti più coltivati nel mondo. In campo alimentare si usano i semi che possono essere consumati interi, di solito fermentati, oppure macinati. Gradevoli e nutrienti sono anche i germogli utilizzati a crudo (di solito) per ottime insalate. La soia è coltivata da 3000 anni in Cina, poi, lentamente la produzione si è spostata e allargata a tutta l’Asia. Oggi troviamo campi coltivati a soia anche nelle Americhe.

Interessante è sapere che in macrobiotica, la soia con i suoi derivati sono considerati alimenti che stimolano le capacità auto-curative del corpo.

Non a caso, la soia assieme al riso integrale, ai fagioli Azuki o alla cipolla oppure alle prugne Umeboshi, sono alimenti con proprietà di sostegno e potenziamento dell’organismo umano.

Arriviamo al dunque, quali sono questi alimenti derivanti dalla soia?

Tra i più conosciuti ricordiamo:

  • la farina di soia, di solito è usata in composti con altre farine;

    Piatto di Tofu

    Piatto di Tofu

  • il latte vegetale, bevanda sostitutiva del latte, ricca di proteine ma priva di calcio;
  • il tofu [1],o formaggio di soia, si ottiene dal latte vegetale, che cagliato, assume una consistenza assimilabile ad un “primo sale”. Abbassa il colesterolo e sostiene un’azione contro i radicali liberi;
  • il miso è un prodotto derivato dalla fermentazione della soia. E’ da sempre utilizzato in Giappone per zuppe e nelle salse. E’ utile per  può essere utilizzata nelle zuppe e  nelle salse.

Tra i meno conosciuti troviamo:

  • Il tempeh, arriva direttamene dalla cucina tradizionale Indonesia ed è facilmente reperibile nella grande distribuzione e nei negozi di cibi naturali. E’ ottenuto dai semi della soia gialla cotti e poi fatti fermentare. E’ ricco di ferro, calcio e di vitamine del gruppo B (B1, B6 e B12). Può essere il sostituto naturale della carne ma apportando meno grassi.  Essendo un prodotto fermentato, il tempeh è un alimento che non gonfia pancia e risulta molto digeribile. Per via della sua composizione è  una risorsa contro l’osteoporosi e fortificante del sistema immunitario.
  • Il nattō  è anch’ esso un prodotto ottenuto con la fermentazione dei fagioli di soia. E’ di origine Giapponese ed è accompagnato al riso assieme a salse. È ricco di calcio, ferro,  vitamina B12 e di vitamina K2 [2];
  • lo yuba è il latte di soia essicato ed è usato per  insaporire o miscelare zuppe e minestre.[3];
salsa di soia

Salsa di soia

     e le salse:

  • shōyu, la famigerata salsa di soia, è la salsa scura e saporita a base di soia fermentata, usata per condire piatti cinesi o giapponesi. Originaria della Cina, era usata dai monaci buddisti, per dare ai cibi un certo aroma di carne, dato che i buddisti erano vegetariani.
  • tamari, la salsa giapponese, è anch’esso di origine fermentativo ed ha un sapore forte e salato. Tra le qualità nutritive spiccano le proprietà digestive e un contenuto di antiossidanti 10 volte maggiore rispetto a quello del vino rosso. Non contiene glutine al contrario dello shōyu.

Entrambe le salse sono usate  per salare e insaporire zuppe, minestre, riso o altri cereali, legumi, verdure crude o cotte e per preparare altri condimenti mescolandoli con succo di zenzero, di agrumi, aceto, malto, ecc.

 

 

 

Fonte:

[1] Michele F. Panunzio, Ama sempre, mangia bene, cammina molto, Lampi di stampa, 2009, p. 64.

[2] Michele F. Panunzio, Ama sempre, mangia bene, cammina molto, Lampi di stampa, 2009, p. 65.

[3] Michele F. Panunzio, Ama sempre, mangia bene, cammina molto, Lampi di stampa, 2009, p. 64.

 

 

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