Distrazione: la principale causa degli incidenti stradali

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articolo di Miriam Tettamanti

“L’attenzione implica l’abbandono di certe cose allo scopo di trattare più efficacemente con altre, ed è uno stato che trova precisamente il suo opposto in quello stato di dispersione, confusione che … viene detto distrazione”. (W. James. Principi di psicologia, 1980)

Alcol e droghe possano sembrare all’opinione pubblica la causa prevalente degli incidenti. Nell’ambito della Psicologia del Traffico, la letteratura considera unanimemente la distrazione come la principale fonte di sinistri stradali. La sola distrazione è la causa del 65% dei tamponamenti. Se si considerano tutte le tipologie di incidenti, essa risulta responsabile dell’ 80% degli scontri che avvengono sulle strade. La distrazione risulta in assoluto il principale fattore di rischio (Klauer et al., 2006).

L’attenzione:

L’attenzione dispone di un numero di risorse attentive limitate. L’attenzione “si stanca”: non può essere mantenuta all’infinito. Vi è da considerare ad esempio, relativamente a ciò, l’influenza del fattore età, delle condizioni psico-fisiche…

La quantità di informazioni che raggiunge gli organi di senso eccede potenzialmente la capacità di elaborazione del sistema cognitivo: per questa ragione, il sistema cognitivo seleziona l’informazione rilevante rispetto alle esigenze.

L’informazione rilevante è normalmente il compito che si sta svolgendo.

La distrazione:

Se mentre si guida, ad esempio, si usa il telefonino per telefonare, si può andare incontro all’interferenza da risorse: cioè, se la comunicazione mi impegna emotivamente, userò l’80% delle risorse per telefonare e solo il 20% delle risorse per guidare!

Il compito che ci impegna maggiormente è considerato infatti quello primario e al compito secondario (in questo caso, guidare) viene destinato il “serbatoio di risorse”(metafora del serbatoio utilizzata da Kahneman, nel 1973).

L’uso del cellulare quando si attraversa la strada o quando si guida, per telefonare o anche per scrivere, distoglie in modo consistente l’attenzione dalla strada.

Ad esempio, le conseguenze dell’uso del cellulare mentre si guida sono:

  • Spostamenti laterali pericolosi
  • Valutazione peggiore delle distanze
  • Utilizzo minore dello specchietto retrovisore
  • Allungamento dei tempi di percezione e di reazione
  • La conversazione, come già detto, accresce il carico di lavoro mentale

Ulteriori fattori di distrazione alla guida sono anche:

  • mangiare, bere o fumare una sigaretta mentre si guida,
  • impostare il navigatore mentre si guida.

La dott.ssa Miriam Tettamanti è a disposizione per ogni approfondimento di specie.

Fonte delle immagini: https://pixabay.com/

 

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